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Io ero un soldato. Lo eravamo tutti.
Proprio come gli altri.
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Voi giovani tedeschi non capite,
non volete capire com'era.
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Me Io dica, allora.
Mi interessa il suo punto di vista.
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- Le interessa?
- Com'era?
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Com'era?
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Era come governare il mondo.
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Perché noi governavamo il mondo,
noi tedeschi.
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Avevamo sconfitto ogni esercito
scagliato contro di noi.
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Per anni ci hanno disprezzato
e noi abbiamo dimostrato loro,
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a tutti loro,
che eravamo un grande popolo...
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e che siamo ancora un grande popolo!
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E che noi delle SS eravamo l'élite.
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É naturale che ora ci diano la caccia.
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Prima gli alleati
e ora quelle femminucce di Bonn.
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Vogliono schiacciarci, vogliono schiacciare
la grandezza della Germania...
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che noi rappresentavamo allora e adesso.
É per questo che hanno diviso il paese.
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Voi, giovani d'oggi,
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non capite l'orgoglio di essere tedeschi.
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Non parlate per la Germania, non più.
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No? Si guardi intorno,
guardi i giovani tedeschi.
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Forti e sani. Virili. Una nuova generazione.
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Chi ha creato questa nuova generazione?
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Noi, eliminando i malati e gli inferiori.
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Si guardi.
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Forte e sano. Virile.
Biondo e con gli occhi azzurri.
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Ecco per che cosa abbiamo lavorato.
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E ce l'abbiamo fatta!
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Non dovrebbe criticarci.
Dovrebbe esserci grato.
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Si sieda.
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Può anche puntarmi quella pistola,
ma noi due stiamo dalla stessa parte.
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Stesso destino, stesso popolo.
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Perché dovrebbe importarle
ciò che é successo a qualche povero ebreo?
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Metta via la pistola e vada a casa.
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Le ho detto di sedersi.