:11:01
Le mie navi hanno appena gettato l'ancora.
Sono cinque, complete di mezzi e uomini.
:11:06
Che piacevole sorpresa! Mi aspettavo
le tue navi, ma non una tua visita.
:11:11
Stare con i propri uomini quando combattono
è il minimo che una regina possa fare.
:11:16
Per guardarli mentre muoiono? lo non nego
mai ai miei sudditi questo piacere. Siediti.
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Artemisia, regina di Alicarnasso.
:11:24
Visitammo la sua città l'anno scorso
e il nostro re le chiese consiglio sulla guerra.
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Sono felice di averti qui.
Ognuno mi dà un consiglio diverso.
:11:35
Artabano dice di abbandonare questa guerra.
:11:37
Mardonio, di conquistare il mondo intero.
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E Demarato,
di cercare la pace con Sparta.
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Solo perché conosco bene il mio popolo.
So prevedere le sue azioni.
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Anche quando decide
di mettere alla porta un suo re?
:11:52
Perdonami, mio re, non apprezzo lo spirito
di questa nobildonna.
:11:57
A me torna utile.
Se non altro, io ho ancora il mio popolo.
:12:02
E sono ancora una regina.
:12:08
Ben detto. Io ho cercato di piegare
la sua arroganza con l'arma sbagliata.
:12:13
La lingua di una donna
è piû fatale della spada.
:12:15
- Perché gli permetti di restare qui?
- Può essermi utile.
:12:20
I greci sono riuniti a Corinto
per discutere le mie richieste.
:12:23
Non voglio assolutamente che si coalizzino.
:12:26
E se resteranno divisi, uomini come Demarato
potranno essermi di grande utilità.
:12:32
Anche a me, lo sai.
:12:36
Mi serve un tuo consiglio.
:12:39
Vieni da me stanotte.
:12:42
Verrai?
:12:44
Solo se mi prometti che la discussione
si limiterà all'assemblea di Corinto.
:12:51
Come ho già detto, l'indipendenza delle
nostre città è il pilastro della nostra libertà.
:12:56
Perciò propongo che ogni città
affronti il problema per conto proprio.